Il mio percorso creativo prende origine parallelamente a un’esperienza maturata in un altro ambito della creatività, quello della moda, un settore profondamente diverso rispetto al mondo dell’arte, ma al tempo stesso capace di influenzarlo e nutrirlo. Questa dimensione, coltivata per lungo tempo in maniera intima e riservata, ha rappresentato una sorta di taccuino interiore, uno spazio privato di osservazione, raccolta di idee, suggestioni e riflessioni, che ha accompagnato ogni fase del lavoro e della crescita personale e professionale.
Solo in tempi relativamente recenti, negli ultimi due anni, questo patrimonio di pensieri e sperimentazioni ha iniziato a trovare una forma più definita e condivisibile, trasformandosi progressivamente in un linguaggio aperto all’esterno, destinato non più soltanto a un dialogo interiore ma a un confronto con gli altri, con il pubblico e con il contesto artistico più ampio.