Micaela Legnaioli, Impronte | INSIDEART

Lo spazio Menexa di via Montoro 3 a Roma ospita dal 13 al 22 maggio Impronte, la mostra di Micaela Legnaioli. Curata da Sveva Zavaglia, l’esposizione presenta al pubblico le opere della giovane artista, classe ’70, originaria di New Delhi. Una ricerca, la sua, incentrata sull’uomo e, in particolare, sul concetto di identità che rintraccia nell’impronta digitale la radice comune a ogni individuo. “In seguito ad un furto in casa con la conseguente ricerca delle impronte digitali da parte della polizia scientifica – spiega l’artista sulla sua pagina – mi è venuta l’idea di rappresentare in questo modo la persona”. Così, in maniera sintetica ed essenziale, le linee curve scolpite dalla Legnaioli, tracciano i confini identitari delle persone e, per questo, vengono da lei realizzate a grandezza naturale. Da una foto digitale, l’impronta prende forma e diventa scultura tridimensionale, con dimensioni diverse, che rispettano quelle dell’individuo a cui appartiene. Non a caso, le impronte digitali di un uomo si formano definitivamente nel feto al settimo mese e rimangono tali in tutto l’arco della vita. “Queste opere – spiega la curatrice – abbattono disuguaglianze interculturali, razziali e religiose. Ci fanno riaffiorare un’anima senza tempo, l’individualità della persona immutabile e che rappresenta il proprio vissuto: per l’artista è come parlare di noi, in una sua ricerca della verità”. Dal 13 al 22 maggio, Spazio Menexa, via di Montoro, 3; Roma

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