Alessandra Rovelli, nata a Rivolta d'Adda (CR) dove vive e lavora, trova ispirazione nel continuo confondersi del limite tra cielo e terra, nelle atmosfere rarefatte, studia da sempre il paesaggio per sentirne i profumi e raccontarne le storie.
Durante la sua formazione come tecnico ceramista e presso l'Accademia di Belle Arti di Brera, sviluppa un forte interesse per i materiali e la loro versatilità dipingendo tele anche di grandi dimensioni. Fondamentale per lei è la componente tattile ottenuta attraverso la stratificazione di materiali naturali come il carbone, la cenere o la terra brulla
Dal 2016 la sperimentazione di Rovelli si concentra quasi esclusivamente sulle Life-Box, scatole di cartone sulle quali applica la tela, regalandole così la terza dimensione. Le opere a questo punto si fanno più piccole, la pennellata si addensa e si modifica anche la tavolozza, risolvendosi in vibrazioni di colore e di luce. Il portato dell’introduzione della scatola non è solo fisico, ma anche – e soprattutto – concettuale: all’interno delle Life-Box, infatti, l’artista introduce dei messaggi annotati su pezzi di carta che in qualche modo approfondiscono il tema del dipinto, ma che restano inaccessibili allo spettatore, aprendo dunque tra lei e il fruitore una comunicazione muta e misteriosa.
Nel corso degli anni sono numerose le esposizioni personali e collettive alle quali ha partecipato sia in gallerie che musei ma anche in spazi pubblici e privati in Italia e all'estero.