Paul Alex M. Samaniego (Roma, 1989) è un artista multidisciplinare che opera tra pittura, videoarte, installazioni immersive, realtà virtuale, videogiochi , intelligenza artificiale e Neuroestetica . Figlio di una coppia di migranti filippini, il suo percorso nasce da una tensione interiore: comprendere chi siamo oggi in un’epoca segnata dal rumore digitale e dalla disconnessione emotiva.
Diplomato al Liceo Artistico 'Via di Ripetta' di Roma, inizia giovanissimo a esporre in mostre personali e collettive, sperimentando linguaggi diversi per indagare il rapporto tra memoria, corpo e percezione. Dai primi video per il Comune di Roma e il documentario 'Da dove vieni' per l’Università di Milano-Bicocca, fino alla mostra 'La fine dell’inizio' e al premio 'Lorenzo il Magnifico' alla Florence Biennale, la sua ricerca cerca sempre un contatto autentico con ciò che ci rende umani.
Con il ciclo pittorico 'Origo' esplora il concetto di creazione e caos, trasformando il cerchio in simbolo di origine e rigenerazione. Opere come il videogioco 'redruM' e il videoclip 'Valzer di chimere' di Sergio Cammariere ampliano questa indagine attraverso il linguaggio audiovisivo, creando narrazioni sospese tra realtà e simbolo.
Parallelamente, Paul Alex porta la sua visione oltre il mondo dell’arte, collaborando con FAO,
Ministero della Cultura, Museo della Civiltà, Rheinmetall ed è Socio di Elephant Brain Lab Srl. Attraverso progetti di realtà virtuale, modellazione 3D, AI generativa e Neuroestetica, traduce dati, patrimonio e paesaggi interiori in esperienze immersive. Per lui, la tecnologia non è spettacolo, ma strumento di ascolto: serve a rallentare il tempo, a ricostruire connessioni, a creare spazi in cui informazione ed emozione tornano a dialogare.
La sua ricerca si estende anche alla scrittura. Nel saggio 'Disincronizzazione Emotiva Digitale' analizza come iperconnessione, social network e algoritmi abbiano alterato le dinamiche dell’empatia e delle relazioni umane, proponendo un’arte che non rappresenta semplicemente il presente, ma lo interroga.
Oggi, Paul Alex vive e lavora tra Roma e Milano, sviluppando progetti che intrecciano pittura, VR, AI generativa e ricerca neuroestetica. La sua pratica, le collaborazioni istituzionali e la produzione teorica convergono in un unico intento: creare esperienze che restituiscano profondità e autenticità all’essere umano, in un mondo che sembra averle dimenticate.