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Laura Mega è un’artista profondamente impegnata nella scena internazionale dell’arte contemporanea. Ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Roma e presso l’Università dell’Immagine di Milano — un’istituzione pionieristica incentrata sui cinque sensi, fondata dal celebre fotografo Fabrizio Ferri.
La sua pratica artistica indaga l’emancipazione e l’evoluzione dell’essere umano nella sua unicità, sia individuale sia collettiva, con l’obiettivo di promuovere società più giuste, eque e rispettose, sia nei rapporti umani che nell’ambiente.
Attraverso un linguaggio visivo chiaro e contemporaneo, il lavoro di Laura esplora temi emotivi, sociali e politici. Il suo approccio è spesso sottilmente ironico, invitando l’osservatore a svolgere un ruolo attivo nel reinterpretare e confrontarsi con le narrazioni presentate da prospettive alternative.
Le opere di Laura Mega sono state esposte in numerosi spazi ed eventi, tra cui ResoboxGallery, M55 Art Gallery, Endless Biennial, Ivy Brown Gallery (New York), Sejong Museum of Art (Seoul), The Others Art Fair (Torino), MACRO Museo d’Arte Contemporanea (Roma), MADXI (Latina), MuMo – Museum Montanelli (Praga), Palazzo Martinengo (Brescia), Every Woman Biennial (Londra), Galleria KOU (Roma), WTA – World Textile Art e Textile Biennial, Museo Tessile (Busto Arsizio), Padiglione Italia Expo 2025 (Osaka), Biennale di Larnaca (Cipro), TRYST – International Art Fair, Torrance Art Museum (California), QIPO Fair (Città del Messico) e Biennale di Dakar (Senegal).
Le sue opere fanno parte delle collezioni della Fondazione Moleskine (Milano), Galleria KOU (Roma), MuMo – Museum Montanelli (Praga), Fondazione Donà dalle Rose (Venezia), oltre che di diverse collezioni private. Laura Mega ha avuto anche collaborazioni con organizzazioni internazionali come PULSE Art Fair - Art Basel Miami, SOME SERIOUS BUSINESS (Los Angeles), Culture Monks (India), Task Force for Music and Arts – TaFMA (Nagaland, India) e Associazione Seconda Chance (Roma).
In particolare, ha realizzato il progetto di arte relazionale “La Parola Libera” all’interno della sezione di detenzione ad alta sicurezza femminile del carcere di Rebibbia, favorendo il dialogo e l’empowerment attraverso l’arte.
È vincitrice del Grant Culture Moves Europe per il progetto “Cyprus Memory” — un’installazione site-specific a Nicosia che commemora il 50º anniversario dell’invasione turca di Cipro, sostenuto dal Goethe Institut e da fondi europei.
È inoltre tra gli artisti di BAU 18_ Container of Contemporary Culture, e creatrice del progetto internazionale di arte “DREAMERS” nonché cofondatrice del progetto “LAZZARO_art doesn’tsleep”.